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Passage to Brugnello

Un racconto da condividere di un partecipante dell'edizione 2016:
TRAIL LA SCARPA 35K Bobbio -Val Trebbia.
Ricordo, era fine ottobre dello scorso autunno, pc sulle cosce, tale ad ora ..pagine di FB in perpetuo movimento. Gli umori della gente: amori nascenti, affetti taciuti, storie distrutte, ennesimi sogni infranti. E ancora foto, immagini e locandine di eventi e ..multi sportive. Suvvia il media più "semplice" diretto e veloce in assoluto dei nostri giorni. Un vecchio rotocalco di cronaca rosa, sport, attualità degli anni '80.
Alessandro posta la locandina de trail La Scarpa. E' un attimo, automatico cliccarci sopra: 10 aprile 2016 - 35 km, 2000 mt dsl + Bobbio, la Val Trebbia, non ultimo il prezzo di lancio!
Tutto collima, m'iscrivo. Il giorno seguente, l'organizzatore il "Betto", risponde alla mail dicendomi che visto la mia rapacità nel sottoscrivere la gara e nonstante le iscrizioni apriranno il primo novembre, "vinco" il pettorale uno..
..Garbarino è reduce da una splendida cavalcata la settimana precedente alla MAREMONTANA 60K .. mica belinate!
Si parte sotto il naso dell'abbazia di San Colombano. Pietre incastonate mirabilmente di epoca longobarda. Un breve budello di sassi per scappare dalle pagine di storia, un ponticello di ferro zincato e ci siamo. Scalinata del Bargo. Esclamo ad Ale: "Queste sono di quelle spacca passo. Un gradino è poco, due sono troppi." meglio camminare.
La giornata splendida amplifica la bellezza delle valli che ci circondano.
Un vento giovane e pimpante spira la primavera accarezzando i passi nella prima salita su asfalto. Strada che alla fine benediremo. Chi è partito sulle ali d'entusiasmo senza fare i conti con la forza di gravità è fermo a bordo strada o cammina piegato su se stesso.
Mi accodo ad Alessandro, lui è poco loquace, mi piace. Rispetto a lui sono verboso. (MI scuserò più volte...)
Il sentiero che rotola scendendo a Brugnello è simile a quello che trovo a Casella, non ho paura, mi sento bene. Da tempo ho compreso. La mia cifra sono gli appennini, dolci ed ondulati. Boschi di castagno e foglie secche. Pietre smosse e ruscelli, sponde di primule, violette e terra scura. Odori di muffa e umido. I single track esposti al salino del mare sono pugnali che mi uccidono.
Essere preceduto da un Amico infine, è indossare "un'armatura da guerra". Dopo il paesello si sale fra la macchia. Le bacchette le ho in macchina ..belin se servivano!
Davanti a me Garba prende in terra due legni, mi guardo attorno e dopo breve eccone due lunghissimi, sono salvo.
Il Trebbia nel suo mescere secolare ha spaccato le valli, scavato canyon, disegnando un serpentone che stritola le gole. Si chiamano Anse.
Dall'altra parte verso casa, il monte Penice ha in faccia un paio di baffi di neve. Raggiungiamo Marsaglia altro bel paese, un po' di refrigerio e si ricomincia. Non è più una salita, ma una scalata sul dorso di un colosso.
Una salita interminabile, ripida e scoscesa, intervallata qua e la da brevi respiri, ansie di non farcela e sospiri. Meno male asciutta.
I bacchi sono appoggi sicuri e sollievo. Il "mal comune mezzo gaudio" la poca lucidità del momento. Il silenzio è l'onore più grande, una risposta eloquente alla debolezza che pervade e alle bestemmie che mastico nella testa. I volti sono maschere di nulla, capi chini, parolacce mai dette e preghiera.
Tocca a due Daini entrare in scivolata e restituirci una smorfia in volto.
Il percorso si fa più lieve: si scende si sale, qualche traverso su asfalto o strada bianca, non manca più molto. Piccole frazioni tra prati e fiori di campo e cielo a fumetti. Immagini da cartolina.
Alessandro potrebbe andare, tuttavia mi aspetta, in silenzio.
Lui è sostanza: spontaneo e naturale, una brava persona. Un uomo verticale!
Lo fa in maniera dolce, non troppo vicino da "mortificarmi", ne troppo lontano da "abbattermi".
Qualche tiepida parola in risposta ai miei persistenti lamenti, passi semplici, calma e rispetto.
Il ponte Gobbo sul Trebbia, ci unisce all'arrivo. Un traguardo posto nei libri di storia. I bacchi ancora in mano, le mani spellate, ampi sorrisi.

Dedicato ad Alessandro:
"..ti ringrazio, mi hai regalato una giornata fantastica. Col solo esempio hai mostrato la strada giusta. Un insegnamento che vedrò di non smarrire. Frequentare amici come te mi costringe ad essere meno peggio, quanto meno nello sforzarmi ..provarci.
Sei stato benevolo, altruista e generoso. Coraggioso nel restare al fianco di un selvatico brontolone. Sei una persona rara, un signore!"
Gilberto Costa

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